Storia di un movimento: i girotondi

Storia di un movimento: i girotondi

Rappresentati di partiti politici e non hanno considerato spesso Nanni Moretti il portavoce del movimento dei girotondi anche se tutto nasce senza la presenza del regista. Infatti, il 26 gennaio 2002 il Palazzo di Giustizia di Milano viene circondato simbolicamente da una forma di protesta di cittadini che si sono autoconvocati sotto il nome di “PerManoPerLaDemocrazia”, tra i promotori anche artisti e intellettuali. Erano più di quattromila cittadini che si tennero effettivamente per mano in girotondo attorno al Palazzo di Giustizia.

Le origini dei girotondi

La voglia di protestare e di esprimersi pacificamente per il rispetto della libertà e dell’uguaglianza promulgati dalla Costituzione italiana fu incubata da prima del gennaio 2002, infatti molti partecipanti ai girotondi avevano ancora i postumi dello shock della manifestazione per il G8 di Genova 2001 a luglio, a settembre vi fu l’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York e la successiva dichiarazione di guerra degli Stati Uniti ai terroristi, mentre in Italia il Parlamento promulgava leggi retroattive che incidevano sui processi di Berlusconi e lo stesso Presidente del Consiglio rilasciava pesanti dichiarazioni sulla magistratura italiana. In tali frangenti giornalisti, intellettuali e docenti promuovono iniziative di piazza in difesa della legalità e lo stesso Procuratore Generale di Milano, Saverio Borrelli, difende pubblicamente il potere giudiziario. A questo punto i sabati del gennaio 2002 vedono le piazze di Roma e di Milano riempirsi di manifestanti convocati per la maggior parte da intellettuali, docenti e giornalisti. Si giunge al palco della manifestazione di Roma del 2 febbraio 2002 su cui si avvicendano Fassino, D’Alema e altri. Ma quando sale Nanni Moretti e attacca questi stessi partiti della sinistra si sancisce definitivamente la nascita del movimento dei girotondi come movimenti senza appartenenze politiche e trasversali a tutta la società civile.

I girotondi oggi

Dopo partecipazioni di massa che hanno raggiunto l’apice al Palavobis a Milano in quarantamila partecipanti e a Roma con l’organizzazione della “Festa di Protesta” con gli interventi di Nanni Moretti, Gino Strada, Furio Colombo, Rita Borsellino, per citarne alcuni, il movimento si è disciolto in altre forme di partecipazione civile generati ad esempio da Beppe Grillo e dal Popolo Viola.

Foto: Rahul Sengupta – FotoliaSimilar Posts: