Per consentire le migrazioni la durata dell’assistenza Microsoft passerà da sette a dieci anni

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Con un annuncio a sorpresa, Microsoft ha dichiarato che estenderà la durata ufficiale del ciclo di vita dei suoi principali prodotti software di altri tre anni, che quindi complessivamente arriveranno ad avere dieci anni di supporto tecnico contro i sette attuali.

La notizia stata data da Andy Lees, Vice Presidente della divisione Server Tools di Microsoft che, in occasione del discorso che ha tenuto al TechEd di San Diego la scorsa settimana ha dichiarato: “Abbiamo deciso di estendere il supporto alle nostre applicazioni portandone il ciclo di vita ad un minimo di dieci anni invece dei sette anni attuali. Questa politica verrà applicata a tutte le nostre applicazioni business, a quelle rivolte culonas agli sviluppatori e diventerà effettiva a partire dal primo di Giugno di quest’anno.”

Ricordiamo che l’attuale politica prevede cinque anni di supporto base (ovvero a partire da quando il prodotto viene messe in vendita), altri due anni di supporto esteso ed uno ulteriore a pagamento.

Secondo gli esperti, Microsoft avrebbe preso questa decisione perché i continui slittamenti delle versioni finali dei nuovi prodotti porterebbero a situazioni in cui il supporto dei vecchi prodotti potrebbe terminare prima che sia stato rilasciato l’aggiornamento.

Stando alle dichiarazioni di Lees, con la nuova politica i clienti continueranno ad avere sempre cinque anni di supporto base (mainstream), mentre invece il periodo di supporto esteso passerà a cinque anni oppure andrà automaticamente a due anni, non appena venga rilasciato un “major upgrade” del prodotto in questione.

La tesi degli esperti è stata parzialmente confermata da Peter Houston, direttore senior di Microsoft, che ha detto: “Abbiamo deciso di allargare la durata del supporto cosicché non possa mai succedere che il cliente abbia meno di due anni di tempo per migrare alla versione successiva. Le aziende sono adesso in grado di stimare in anticipo per quanto tempo potranno usufruire del supporto anche se non sanno quando uscirà la prossima versione del prodotto. Ad esempio, nel caso di SQL Server 2005, senza la nuova politica, il supporto per SQL Server 2000, che scadrebbe il 31 Dicembre del 2005, sarebbe cessato ben prima che i clienti avessero la possibilità di migrare alla nuova versione, che uscirà proprio nel corso della prima metà del 2005.”

Il top manager di Microsoft ha quindi osservato che anche Windows XP trarrà vantaggio dalla nuova politica. “Il supporto normale per questo sistema operativo terminerà il 31 Dicembre del 2006 e la versione client di Longhorn uscirà nel corso del 2006. Anche in questo caso, il tempo per migrare da un sistema operativo all’altro, potendo usufruire del supporto normale, sarebbe stato troppo ridotto.”

Il top manager di Microsoft ha infine ribadito che l’estensione del supporto non verrà applicato ai prodotti precedenti che non sono più all’interno della supporto di tipo mainstream, come Windows NT 4.0 o i vecchi Windows 9.x. “Qualsiasi applicazioni rivolta al mercato business o agli sviluppatori e che è correntemente all’interno del supporto mainstream, potrà usufruire della nuova politica. Ad esempio, Windows 2000 vedrà prolungato il supporto, mentre le versioni di Windows e di Office rivolte specificatamente al mercato domestico come Windows XP Home Edition, non cadranno in questa politica.” Ha concluso Houston.

Mike Silver, analista di Gartner Group, ha espresso un commento abbastanza positivo su questo annuncio, pur mantenendo alcune riserve. “Complessivamente è una buona offerta: dieci anni di supporto sono molto più di quanto potesse avere bisogno la maggior parte delle aziende. Inoltre bisogna considerare che, difficilmente, le altre società che sviluppano applicazioni per Windows supportano i loro prodotti per un periodo così lungo. L’unico neo è che Microsoft ha deciso di non estendere il supporto per la sicurezza di Windows NT4, che scadrà il 30 Giugno per la versione desktop. Le organizzazioni che hanno pagato per avere il supporto, ovviamente, continueranno a riceverlo dopo quella data, mentre tutte le altre rimarranno scoperte finchè Microsoft non scopra degli exploit. Questo è particolarmente pericoloso tetonas considerando che NT non ha alcun meccanismo per il download automatico delle patch. Un sacco di aziende usa ancora NT4 sul desktop e saranno tutte in grave pericolo dopo il 30 Giugno.”

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